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	<title>Dissertare</title>
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		<title>La Cina costruirà una centrale nucleare di terza generazione</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 20:27:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare - Il sapere ci rende liberi, l&#039;ignoranza ci schiavizza</a>
<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><p>La Cina ha deciso di costruire la prima centrale atomica, a Sanmen nella provincia orientale dello Zhejiang, di terza generazione. Questo impianto sarà costituirà il più grande progetto energetico realizzato grazie ad una in joint-venture con gli Stati Uniti. La tecnologia che verrà adottata nella costruzione dell&#8217;impianto arriva dagli tati Uniti, ed è denominata AP1000. Mr Li [...]</p></p><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2013/01/la-cina-costruira-una-centrale-nucleare-di-terza-generazione/">La Cina costruirà una centrale nucleare di terza generazione</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare - Il sapere ci rende liberi, l&#039;ignoranza ci schiavizza</a>
<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><div class="dblclick_enableLookUp"><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://us.123rf.com/400wm/400/400/rodho/rodho1103/rodho110300022/9138035-triangular-nuclear-warning-sign-with-chinese-word.jpg" alt="" width="250" height="250" />La Cina ha deciso di costruire la prima centrale atomica, a Sanmen nella provincia orientale dello Zhejiang, di terza generazione. Questo impianto sarà costituirà il più grande progetto energetico realizzato grazie ad una in joint-venture con gli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">La tecnologia che verrà adottata nella costruzione dell&#8217;impianto arriva dagli tati Uniti, ed è denominata AP1000.</p>
<p style="text-align: justify;">Mr Li Haitao, della State Nuclear Power Engineering Company, ha dichiarato che &#8220;Seguiamo le regole della commissione regolatrice per il nucleare statunitense e le regole e le leggi sulla sicurezza nucleare cinesi. La nostra squadra si avvale di personale competente sia cinese che americano e abbiamo un sistema completo di controllo della qualità&#8221;.<span id="more-4509"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Mr Ting Qian, un manager dell&#8217;impianto, che è stato interpellato sui rischi che potrebbe presentare la centrale, facendo il paragone con gli impianti di Fukushima, ha dichiarato che &#8220;i rischi sono cento volte più bassi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impianto di Sanmen si prevede che inizierà a produrre energia già nel 2014, dalle attuali stime si pensa che verrà prodotto il 15% dell&#8217;elettricità della regione dello Zhejiang, già entro il 2015 .</p>
<p style="text-align: justify;">Mr Li Haitao rende noto che, entro il 2020, la Cina intende aumentare del 4% l&#8217;attuale produzione di energia atomica.</p>
<p style="text-align: justify;">Mr Haitao sottolinea che &#8220;L&#8217;energia prodotta da una centrale nucleare può produrre un risparmio di tre milioni di tonnellate di carbone e diminuire le emissioni fino a otto milioni di tonnellate&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2013/01/la-cina-costruira-una-centrale-nucleare-di-terza-generazione/">La Cina costruirà una centrale nucleare di terza generazione</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>BCE: la troppa instabilità fa scappare i capitali</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 23:29:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare - Il sapere ci rende liberi, l&#039;ignoranza ci schiavizza</a>
<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><p>La BCE ha lanciato l&#8217;allarme, giusto alla vigilia delle elezioni avvertendo che l&#8217;incertezza politica che si riscontra in Italia sta causando la fuga di capitali verso paesi ritenuti più affidabili. Francoforte rende noto attraverso il suo bollettino mensile, come il nostro Paese, insieme alla Spagna, dove l&#8217;indice sul clima di fiducia ha &#8220;segnato un calo [...]</p></p><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2013/01/bce-la-troppa-instabilita-fa-scappare-i-capitali/">BCE: la troppa instabilità fa scappare i capitali</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare - Il sapere ci rende liberi, l&#039;ignoranza ci schiavizza</a>
<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><div class="dblclick_enableLookUp"><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.correodelorinoco.gob.ve/wp-content/uploads/2012/09/Banco-Central-Europeo.jpeg" alt="" width="300" height="300" />La BCE ha lanciato l&#8217;allarme, giusto alla vigilia delle elezioni avvertendo che l&#8217;incertezza politica che si riscontra in Italia sta causando la fuga di capitali verso paesi ritenuti più affidabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Francoforte rende noto attraverso il suo bollettino mensile, come il nostro Paese, insieme alla Spagna, dove l&#8217;indice sul clima di fiducia ha &#8220;segnato un calo più marcato, specie a partire dalla metà del 2011&#8243; rispetto agli altri partner dell&#8217;Eurozona.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso il bollettino, Francoforte, sottolinea come l&#8217;Italia, insieme alla Spagna, vede l&#8217;indice sul clima di fiducia che  &#8221;segna un calo più marcato, specie a partire dalla metà del 2011&#8243;, questo rispetto agli altri partner dell&#8217;Eurozona.<span id="more-4504"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Viene sottolineato inoltre che &#8220;L&#8217;accresciuta incertezza politica in Italia è stata all&#8217;origine, negli ultimi due mesi dell&#8217;anno, di alcuni flussi di capitali, con l&#8217;obiettivo di ricercare investimenti più sicuri, fligh-to-safety, verso i titoli emessi dai paesi con rating &#8216;AAA&#8217;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;Eurotower intanto arriva il consueto monito ai governi perché non mantengano alta l&#8217;attenzione, proseguendo con il consolidamento fiscale e le riforme strutturali sembra rivolto in particolare ai paesi più indebitati dell&#8217;unione monetaria, che di recente hanno registrato una buona flessione dello spread, tra le loro emissioni di debito e i Bund tedeschi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il monito della Banca Centrale avviva forte e chiaro che &#8220;Il forte calo dei rendimenti dei titoli di Stato dei paesi dell&#8217;Eurozona registrato di recente, che dovrebbe essere sostenuto da ulteriori passi avanti nel risanamento delle finanze pubbliche in linea con gli impegni assunti nel quadro del Patto di stabilità e crescita&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il messaggio principale resta che non è ancora giunto il tempo di rilassarsi, in quanto la debolezza dell&#8217;economia dell&#8217;Eurozona &#8220;dovrebbe protrarsi anche nel 2013, nel prosieguo dell&#8217;anno si dovrebbe registrare una graduale ripresa&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Arriva anche un invito a restare in campana anche dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che intervenendo a un convegno sul Mezzogiorno, ha avvertito che &#8220;i mesi che seguiranno saranno quelli più duri, segneranno il punto più basso dell&#8217;economia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Squinzi ha anche sottolineato che &#8220;Ci aspetta un anno difficile, ma rimango ottimista. L&#8217;Italia ha le potenzialità, le capacità e le risorse per venirne fuori. Il Mezzogiorno è una di queste risorse. Ci aspetta un anno difficile in cui più che mai diventa cruciale la sfida della crescita. Nei mesi scorsi troppo poco si è fatto, alle prese con la messa in sicurezza dei conti pubblici&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Squinzi ha quindi fatto appello ai partiti politici perché in campagna elettorale &#8220;Non seguano pericolose scorciatoie o facili promesse&#8221;. Senza fare &#8220;passi indietro rispetto alla strada delle riforme già intrapresa&#8221;.</p>
</div><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2013/01/bce-la-troppa-instabilita-fa-scappare-i-capitali/">BCE: la troppa instabilità fa scappare i capitali</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>S&amp;P alza il rating della Grecia</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 19:42:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare - Il sapere ci rende liberi, l&#039;ignoranza ci schiavizza</a>
<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><p>Standard &#38; Poor&#8217;s ha alzato il rating sul debito pubblico della Grecia portandolo da SD, di insolvenza selettiva, a B. Questa decisione è seguita dopo il successo del buyback, ovvero del riacquisto di 31,9 miliardi di valore nominale del debito pubblico ellenico,  in mano ad investitori privati. L&#8217;operazione è avvenuta la scorsa settimana ad Atene grazie [...]</p></p><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/sp-alza-il-rating-della-grecia/">S&#038;P alza il rating della Grecia</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare - Il sapere ci rende liberi, l&#039;ignoranza ci schiavizza</a>
<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><div class="dblclick_enableLookUp"><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.rbcard.com/forum/attachment.php?attachmentid=2715&amp;cid=18" alt="" width="300" height="203" />Standard &amp; Poor&#8217;s ha alzato il rating sul <a title="Caro carburante: Eni promuove nuovi sconti fino a 18,5 cent" href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/caro-carburante-eni-promuove-nuovi-sconti-fino-a-185-cent/">debito</a> pubblico della Grecia portandolo da SD, di insolvenza selettiva, a B.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa decisione è seguita dopo il <a title="In Canavese nasce una cura anticancro" href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/in-canavese-nasce-una-cura-anticancro/">successo</a> del buyback, ovvero del riacquisto di 31,9 miliardi di valore nominale del debito pubblico ellenico,  in mano ad <a title="Perchè non ripartire dagli idrocarburi?" href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/perche-non-ripartire-dagli-idrocarburi/">investitori</a> privati.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione è avvenuta la scorsa settimana ad Atene grazie al finanziamento dell&#8217;Unione europea che ha consentito una riduzione netta del debito pubblico ellenico di circa 20 miliardi di euro.<span id="more-4497"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Standard and Poor ha stabilito che l&#8217;Outlook è stabile grazie &#8221;alla determinazione dei Paesi dell&#8217;Eurozona nel sostenere il paese&#8221;. L&#8217;Eurogruppo, con l&#8217;aiuto del Fondo Monetario Internazionale, ha dato il via libera a prestiti per 49,1 miliardi complessivi a favore della Grecia.</p>
<p style="text-align: justify;">Di questi 34,4 miliardi sono stati erogati oggi, di questi 24,1 miliardi sono stati destinati alla ricapitalizzazione delle banche elleniche, mentre 9,3 miliardi serviranno a pagare il debito dello stato verso il settore privato dell&#8217;economia.</p>
<p style="text-align: justify;">I restanti 14,7 miliardi saranno stanziati entro la fine del I trimestre del 2013 con una funzione di sostegno al ciclo economico per contrastare l&#8217;effetto depressivo delle misure di austerità approvate del Parlamento greco pari a circa 13 miliardi di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">La nota di S&amp;P si sofferma anche sulle possibile tendenze del rating sul debito sovrano ellenico, che potrebbe essere nuovamente alzato se la Grecia sarà capace di  proseguire il programma di aggiustamento strutturale dell&#8217;economia negoziato con l&#8217;Unione europea  ed il Fondo Monetario Internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rating potrebbe però anche subire un nuovo declassamento nel caso in cui i 6,8 miliardi di euro di valore nominale dei bond ellenici di diritto estero, che non erano stati oggetto della prima ristrutturazione del debito greco in mano ai privati dal marzo 2012, dovessero diventare oggetto di ristrutturazione.</p>
</div><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/sp-alza-il-rating-della-grecia/">S&#038;P alza il rating della Grecia</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Caro carburante: Eni promuove nuovi sconti fino a 18,5 cent</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 19:54:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare - Il sapere ci rende liberi, l&#039;ignoranza ci schiavizza</a>
<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><p>La Eni lancia una nuova nuova iniziativa contro il caro carburante che riprende l&#8217;idea della scorsa estate quando resero i carburanti più appetibili durante il week end. Tuttavia sembra che voglia rendere permanente lo &#8220;scontone&#8221;. Come se gli italiani non si fossero accorti che il petrolio non è più oltre i 100 dollari al barile. Il [...]</p></p><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/caro-carburante-eni-promuove-nuovi-sconti-fino-a-185-cent/">Caro carburante: Eni promuove nuovi sconti fino a 18,5 cent</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare - Il sapere ci rende liberi, l&#039;ignoranza ci schiavizza</a>
<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><div class="dblclick_enableLookUp"><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.youngandeni.com/bundles/dnseefrontend/images/eni3.png" alt="" width="344" height="255" />La Eni lancia una nuova nuova iniziativa contro il caro carburante che riprende l&#8217;idea della scorsa estate quando resero i carburanti più appetibili durante il week end. Tuttavia sembra che voglia rendere permanente lo &#8220;scontone&#8221;. Come se gli italiani non si fossero accorti che il petrolio non è più oltre i 100 dollari al<strong> </strong>barile.<span id="more-4492"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo energetico di San Donato Milanese ha lanciato sul mercato una nuova generazione di Carte fedeltà You&amp;Eni, sia come carte di credito ricaricabili, che consentano ai consumatori di accumulare punti, che potranno essere convertiti in carburante omaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">I punti potranno essere ottenuti sia nelle stazioni e store Eni ed Agip, che negli oltre 30 milioni di negozi convenzionati con Cartasì o Mastercard.</p>
<p style="text-align: justify;">Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni annuncia che &#8221;Lo scontone di quest&#8217;estate è piaciuto a tutti, ora la nostra offerta è per sempre, nel senso che non sarà più limitata nel tempo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la fase di lancio dell&#8217;offerta, che sarà valida fino al prossimo 31 marzo, è previsto un buono di 2 euro di punti You&amp;Eni ogni 20 litri di carburante acquistati nelle modalità &#8216;Servito&#8217; e &#8216;Fai da te&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti punti extra che andranno ad aggiungersi ai punti già fissati dal regolamento e che permettono agli automobilisti di ottenere uno sconto complessivo di 12,5 centesimi al litro. Per esempio, con un pieno di 40 litri sarà possibile incassare 5 euro di carburante omaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso in cui si aderisca all&#8217;offerta Luce e/o Gas di Eni entro il 31 gennaio prossimo, lo sconto potrebbe arrivare fino a 18,5 centesimi per litro di carburante. Questo porterebbe il risparmio a 7,5 euro ogni pieno, questo sempre sino al 31 marzo 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">La Eni ha anche sottoscritto degli accordi commerciali con Mastercard e Cartasì  per 5 milioni di nuove carte.</p>
<p style="text-align: justify;">Scaroni precisa che l&#8217;iniziativa vuole anche ridurre l&#8217;uso del contante con un conseguente risparmio sul capitolo &#8216;sicurezza&#8217;, perché attualmente la Eni sostiene 10 milioni di euro all&#8217;anno per il ripristino di impianti di rifornimento danneggiati da rapine, scassi e manomissioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le spese ovviamente si ripercuotono sul consumatore finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ridurre la presenza di contanti negli impianti di rifornimento potrebbe essere la risposta per limitare il fenomeno delle rapine. Così ne guadagneremmo pure sia in sicurezza quanto in risparmio.</p>
<p style="text-align: justify;">
</div><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/caro-carburante-eni-promuove-nuovi-sconti-fino-a-185-cent/">Caro carburante: Eni promuove nuovi sconti fino a 18,5 cent</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Perchè non ripartire dagli idrocarburi?</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 23:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dissertare</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare - Il sapere ci rende liberi, l&#039;ignoranza ci schiavizza</a>
<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><p>Perchè non ripartire dagli idrocarburi?</p></p><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/perche-non-ripartire-dagli-idrocarburi/">Perchè non ripartire dagli idrocarburi?</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare - Il sapere ci rende liberi, l&#039;ignoranza ci schiavizza</a>
<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><div class="dblclick_enableLookUp"><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.wwf.it/UserFiles/Image/Coste/cartinatrivellazioni.jpg" alt="" width="267" height="274" /><a title="In Canavese nasce una cura anticancro" href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/in-canavese-nasce-una-cura-anticancro/" target="_blank">L&#8217;economia italiana</a> potrebbe essere rilanciata estraendo petrolio e gas, attività che potrebbe attivare un effetto volano in grado di mobilitare investimenti, creando nuovi posti di lavoro, liberando <a title="I piani energetici degli USA" href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/i-piani-energetici-degli-usa/" target="_blank">risorse pubbliche</a> da utilizzare per la crescita del paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è ciò che è emerso nel corso del convegno &#8220;Risorse naturali del sottosuolo italiano: opportunità per una crescita sociale, ambientale ed <a title="Il 4 dicembre a Milano convegno sull’idroelettrico" href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/il-4-dicembre-a-milano-convegno-sull-idroelettrico/" target="_blank">economica sostenibile</a>&#8220;, organizzato dall&#8217;Assomineraria e durante il quale è stato presentato uno studio del RIE.<span id="more-4490"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Claudio Descalzi, presidente di Assomineraria ha sottolineato che &#8221;Siamo tra i pochi Paesi che pur avendo risorse, in 10 anni abbiamo perso 200.000 barili. L&#8217;Italia produceva 400.000 barili al giorno, più di Congo e Ghana, e in 10-11 anni abbiamo dilapidato la produzione. Abbiamo ridotto a un decimo gli investimenti e nel 2011 è stato perforato un solo pozzo pur avendo grandi risorse&#8221;.<!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">Descalzi ha continuato affermando che &#8220;Ottanta progetti da sviluppare, sono fermi, tutto questo ha un costo: se non si investe e non si produce dobbiamo comprare energia dall&#8217;estero. Spendiamo 60 miliardi per comprarla e se non produciamo diminuiscono anche le tasse e le royalty. Lo Stato ha perso 3 miliardi all&#8217;anno di introiti in 10 anni oltre a 35 miliardi di investimenti e 30 mila posti di lavoro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Descalzi ha elogiato il governo e il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera per avere posto tra le priorità della SEN proprio il rilancio della produzione di idrocarburi nazionale. Il presidente di Assomineraria ha poi fugato ogni dubbio sulla sicurezza delle imprese italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Descalzi ha anche affermato che &#8220;Abbiamo indici di sicurezza paragonabili a quelli del terziario&#8221;; ha inoltre sottolineato che &#8220;L&#8217;energia deve essere al centro delle priorità perché noi lavoriamo per comprare l&#8217;energia quando ce l&#8217;abbiamo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i dati emersi nel corso del convegno la valorizzazione del patrimonio minerario nazionale consentirebbe, anche una riduzione del 10% della fattura energetica nazionale: nel 2011 il paese ha bruciato circa 63 miliardi per le importazioni di idrocarburi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ulteriore vantaggio sarebbe una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti energetici: l&#8217;Italia dipende per l&#8217;83% dall&#8217;estero contro il 53% del resto d&#8217;Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure il nostro risulta essere tra i Paesi più ricchi di risorse in Europa. Lo scorso anno la produzione nazionale di gas è stata di 6,6 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Tep), quella di petrolio di 5,3 milioni, contribuendo rispettivamente al 10,7% e al 7,4% della domanda interna.</p>
</div><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/perche-non-ripartire-dagli-idrocarburi/">Perchè non ripartire dagli idrocarburi?</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>In Canavese nasce una cura anticancro</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 14:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dissertare</dc:creator>
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<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><p>In Canavese nasce una cura anticancro</p></p><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/in-canavese-nasce-una-cura-anticancro/">In Canavese nasce una cura anticancro</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare - Il sapere ci rende liberi, l&#039;ignoranza ci schiavizza</a>
<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><div class="dblclick_enableLookUp"><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://a5.mzstatic.com/us/r1000/080/Purple/v4/78/71/69/787169b2-d9fc-6f09-87e6-cc6cb9344bb3/mzi.tuyvhgsc.175x175-75.jpg" alt="" width="175" height="175" /><a title="I piani energetici degli USA" href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/i-piani-energetici-degli-usa/" target="_blank">Nel 2005</a> in Canavese è stata fondata Eporgen, una sorta di azienda contenitore per aziende che sviluppano nuove idee. Nel 2008, nel contesto di Eporgen, è nata Genovax che ha sviluppato e <a title="Il 4 dicembre a Milano convegno sull’idroelettrico" href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/il-4-dicembre-a-milano-convegno-sull-idroelettrico/" target="_blank">concretizzato </a>tutta una serie di studi, il cui obiettivo era la creazione di un vaccino terapeutico per la cura del cancro. All&#8217;inizio di quest&#8217;anno, la Ganovax ha completato la prima serie di studi clinici su alcuni pazienti con  cancro al rene ed alla <a title="EURODIS e le nuove politiche di finanziamento per le malattie rare" href="http://dissertare.altervista.org/2012/11/eurodis-e-le-nuove-politiche-di-finanziamento-per-le-malattie-rare/" target="_blank">prostata. </a>In questo modo la società ha messo a punto il GX301, un vaccino terapeutico studiato per il trattamento di alcuni tipi di cancro.<span id="more-4470"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I diritti del GX301 sono stati acquistati dalla Mediolanum Farmaceutici, che si  farà carico di continuare gli studi clinici e di gestirne la futura commercializzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Kostantinos Efthymiopoulos, presidente della Eporgen, ha commentato soddisfatto &#8220;è il primo accordo di rilievo per una delle aziende del nostro portafoglio, conferma la visione del nostro fondatore Silvano Fumero, scomparso troppo presto ed avvalora le aspettative degli azionisti che credono nel progetto e sostengono l&#8217;innovazione, la scienza e gli scienziati italiani e la speranza che nuove terapie possano emergere&#8221;. Efthymiopoulos precisa anche che sono incorso ulteriori trattative legate ad altre realtà  di alcune società controllate dal gruppo Eporgen. L&#8217;iniezione di nuovi capitali stimolerà nuovi studi e potrà sostenere altri progetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vice presidente di Eporgen, Luciano Stabile, ha commentato che la filosofia che sottende il lavoro, della Eporgen e delle società collegate,  ricorda i vecchi fondi di rotazione, &#8220;un modo per dare la possibilità a nuove idee di avviarsi verso la concretezza e, una volta testate, essere immesse nel mercatocon il reperimento di nuove risorse da investire&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: La Sentinella del Canavese di venerdì 7 dicembre 2012</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
</div><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/in-canavese-nasce-una-cura-anticancro/">In Canavese nasce una cura anticancro</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I piani energetici degli USA</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2012 14:53:51 +0000</pubDate>
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<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><p>I piani energetici degli USA</p></p><p><a href="http://dissertare.altervista.org/2012/12/i-piani-energetici-degli-usa/">I piani energetici degli USA</a></p>]]></description>
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<a href="http://dissertare.altervista.org">Dissertare</a> </p><div class="dblclick_enableLookUp"><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.greenreport.it/_new/immagini/big/2012_03_1_17_18_31.jpg" alt="" width="420" height="280" />Il recente aumento della produzione di petrolio negli Stati Uniti e della perforazione del gas shale ha portato ad una reazione, che è particolarmente forte tra quanti hanno sostenuto Obama. I gruppi ambientalisti hanno espresso la loro preoccupazione per il rischio che correrebbero le acque sotterranee, per via dell&#8217;impiego del fracking, una tecnologia che utilizza l&#8217;acqua in pressione, miscelata ad una qualche quantità di prodotti chimici, per rompere le rocce, per accedere a maggiori quantità di petrolio e di gas naturale. L&#8217;uso intensivo di acqua &#8220;imporrà sempre maggiori costi aggiuntivi&#8221; e potrebbe &#8220;minacciare la redditività dei progetti&#8221; per l&#8217;estrazione di petrolio e di gas di scisto, sostiene l&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia.<span id="more-4465"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Eppure il presidente Obama, esprimendo preoccupazione per i rischi corsi da un&#8217;importante falda acquifera in Nebraska, lungo il percorso del metanodott, è riuscito anche a fare felici gli attivisti ambientali, bloccando l&#8217;oleodotto Keystone XL, che dal Canada avrebbe dovuto portare il petrolio delle sabbie bituminose canadesi, attraverso gli Stati Uniti centrale fino alle raffinerie texane. Tutti i politici e pure il settore energetico hanno sostenuto questa decisione.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il climatologo James Hansen &#8220;se tutta l&#8217;estensione delle sabbie bituminose [al mondo] fosse sfruttata congiuntamente alle riserve mondiali di carbone, ci sarebbe un sostanziale &#8220;game over&#8221; per il clima. Questo perché le sabbie bituminose presentano una maggiore quantità di carbonio, rispetto alle fonti più convenzionali di petrolio&#8221;. E continua ricordando che la &#8220;Cambridge energy research associates ha stimato che le emissioni di gas serra delle sabbie bituminose siano del 5-15% più alte rispetto a quelle delle fonti convenzionali, mentre l&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia ha rilevato che le emissioni siano del 20% più alte. Altri hanno dato numeri ancora più alti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Obama deve anche decidere quanto velocemente gli USA devono passare al gas naturale, impiegato al posto del carbone per la generazione di energia elettrica. A seguito di una sentenza 2007 della Corte Suprema, l&#8217;Environmental Protection Agency sta lavorando a pancia a terra per completare le nuove norme sulle emissioni in atmosfera per le nuove centrali. I nuovi limiti alle emissioni gassose in atmosfera, che l&#8217;EPA vorrebbe imporre, potrebbero essere così strette da rendere proibitivo l&#8217;uso delle nuove centrali a carbonebitivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Obama ha sostenuto, nella campagna politica che lo ha riportato alla Casa Bianca, riguardo ai piani energetici, che supporta il carbone, il petrolio, il gas e la generazione di energia pulita dalle fonti rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, dopo l&#8217;uragano Sandy e gli altri eventi meteorologici che gli USA hanno vissuto, sono resuscitate tutte le paure sul riscaldamento globale, l&#8217;amministrazione sta ascoltando nuovi inviti a presentare una carbon tax, concepito per stimolare energie alternative facendo petrolio, gas e carbone più costoso. L&#8217;idea ha guadagnato trazione anche tra gli economisti repubblicani, e uno dei principali think tank conservatore, l&#8217;American Enterprise Institute, sta discutendo la questione Martedì. Ma repubblicani della Camera sono riluttanti ad aumentare le tasse.</p>
<p style="text-align: justify;">La Casa Bianca ha proposto 27,2 miliardi dollari per il Dipartmento dell&#8217;Energia (con un  aumento del 3,2% rispetto all&#8217;anno scorso), che comprende 2,3 miliardi di dollari da spendere per la  ricerca sull&#8217;efficienza energetica, sui veicoli per il futuro e sui biocarburanti, che negli USA vogliono soprattutto dire sussidi all&#8217;etanolo da mais, che qualcuno sostiene non essere un esempio di sostenibilità ambientale. Obama punta ad un incremento del 30% dei fondi destinati alla ricerca per le energie rinnovabili, nonostante il Congresso non gli sia favorevole e dopo l&#8217;affaire Solyndra (la bancarotta di un&#8217;azienda produttrice di pannelli solari, cui erano stati elargiti centinaia di milioni di dollari pubblici).</p>
<p style="text-align: justify;">Obama ha proposto di finanziare il programma &#8221;pipeline safety grant&#8221;, aumentando del 50% le sovvenzioni al Dipartimento dei trasporti e dedicando molto di questo denaro alla modernizzare degli oleodotti, alla raccolta di dati e per le indagini sugli incidenti petroliferi negli USA.</p>
<p style="text-align: justify;">Le associazioni ambientaliste molto vicine ad Obama vorrebbero, invece, non la modernizzazione dell&#8217;industria petrolifera, ma una rapida uscita dal petrolio e che sia applicato il principio &#8220;chi inquina paga&#8221; in tutta la filiera petrolifera, pipeline comprese.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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