Edilizia una spinta all’innovazione (parte 2)
Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente rende noto che “I Regolamenti Edilizi comunali rappresentano sempre di più un’efficace indicazione per capire l’innovazione in corso in Italia nel modo di progettare e costruire.
Questi risultati dimostrano che l’innovazione in questo settore sta andando avanti, e che la spinta alla certificazione energetica ed al miglioramento delle prestazioni che l’Unione Europea indica, sta producendo buoni risultati.
Ora occorre accompagnare questa prospettiva con una supervisione nazionale che spinga a fare dell’edilizia un settore di punta della green economy, capace di creare lavoro, e di riqualificare le città italiane.
Zanchini ha anche aggiunto che “la sfida che abbiamo di fronte, è quella di portare l’intero settore delle costruzioni a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea entro il 2021, quando tutti i nuovi edifici dovranno essere progettati e costruiti in modo tale da avere bisogno di una ridotta quantità di energia per il riscaldamento ed il rinfrescamento che, in ogni caso, dovrà essere prodotta da fonti rinnovabili.
I Regolamenti Edilizi comunali sostenibili e le tante buone pratiche diffuse nelle città italiane dimostrano che l’obiettivo è sicuramente raggiungibile, ma anche utile per aprire una nuova fase per il settore delle costruzioni”.
Dal rapporto si evince come i regolamenti sostenibili siano già oggi diffusi in tutte le Regioni italiane con forte prevalenza nelle regioni del nord: la Lombardia è come sempre all’avanguardia con la maggiore quantità di Comuni virtuosi, ben 227, seguita da Emilia-Romagna, con 121 comuni, dove va segnalata l’esperienza del Regolamento Edilizio condiviso da 10 Municipi della Bassa Romagn,a con contenuti innovativi per risparmio idrico, energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili, seguono il Veneto, con 87 Comuni, ed il Piemonte con 68 comuni
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