Piastrelle di gres fatte con le vecchie televisioni



Il vetro ricavato dal riciclo del vecchio tv a tubo catodico, si trasforma in piastrelle in gres porcellanato, materiale conforme ai requisiti LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).

E’ quanto propone la ‘Glass Plus’, un progetto innovativo che assicura la prima fornitura di piastrelle realizzate con un impasto ceramico derivante da materiali post-consumo e conformi agli standard internazionali per l’edilizia verde.

L’utilizzo di piastrelle contenenti fino al 20% di vetri CRT permetteranno al progettista dell’edificio di ottenere fino a 2 punti LEED, che è il massimo per quanto riguarda il contenuto di materiale riciclato “post-consumer”.

Trattare correttamente il vetro del tubo catodico, significa ridurre le emissioni di CO2, i consumi energetici e la diffusione in atmosfera di polveri inquinanti, ma anche sostituire parzialmente le materie prime tradizionalmente utilizzate nel settore edilizio e ridurre i costi per la produzione dell’impasto.

Danilo Bonato, Direttore Generale di ReMedia dichiara che ”il boom dei TV LCD e plasma sta segnando il declino del mercato dei televisori con tecnologia a tubo catodico, alimentando in modo considerevole il flusso di ritorno di questi prodotti”.

Spiega inoltre che “i numeri sono davvero importanti già se pensiamo al 2012, anno in cui il progetto prevede la commercializzazione delle piastrelle in grandi volumi.

Per l’anno prossimo,  si stima una raccolta di circa 75.000 tonnellate di tv e monitor, pari a circa 25.000 tonnellate di pannello di vetro.

Se l’intero quantitativo venisse utilizzato nel progetto, potremmo rivestire 83.000 appartamenti, con un risparmio del 20% di materie prime rispetto all’utilizzo di piastrelle tradizionali e una riduzione delle emissioni di CO2 pari all’81%”.

Il progetto Glass Plus è stato premiato nell’ottobre 2010, con l’inserimento in Eco-innovation, un programma europeo parte dell’Entrepreneurship and Innovation Programme (EIP), che supporta piani di innovazione eco-compatibile di rilevanza europea con lo scopo di evitare o ridurre sostanzialmente gli impatti ambientali in termini di rischio ambientale, inquinamento, utilizzo delle risorse materiali e dell’energia.

Glass Plus nasce come risposta alla concreta esigenza di smaltimento del crescente quantitativo di vetro CRT, naturale conseguenza della situazione del mercato, con notevoli benefici sia per il settore edilizio, sia per quello dei RAEE, prosegue Bonato.

“Gli obiettivi che ci poniamo sono, da un lato, garantire un mercato in crescita e capace di assorbire grosse quantità di vetro CRT e, dall’altro, creare valore all’industria del riciclo dei RAEE, riutilizzando una risorsa e scongiurando il rischio della discarica”.

Otre a ReMedia c’è anche l’Asekol, Sistema Collettivo della Repubblica Ceca, Meta leader nelle forniture di impasti cercatici atomizzati per l’industria della ceramica, e la Refin, azienda produttrice di piastrelle in ceramica e gres porcellanato e parte del gruppo Concorde, la Relight e la Vallone, impianti di trattamento con sede rispettivamente nelle province di Milano e Roma, specializzati nel trattamento di TV e monitor – raggruppamento R3, che sono partner del progetto.

Published: gennaio 18th, 2012 at 20:11
Categories: ecologia
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