Nuovo allarme per l’aumento dei gas serra
La US National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha pubblicato il suo rapporto annuale “INDICE DI GAS SERRA”, che misura l’influenza diretta sul clima di un gruppo selezionato di gas serra, e le notizie non sono buone. I numeri continuano a salire, come ulteriori prove che l’effetto serra sia in aumento.
Questo si aggiunge ad un rapporto sconcertante, da poco rilasciato dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, che sostiene che le emissioni globali di anidride carbonica abbiano avuto il maggior balzo, mai registrato, nel 2010.
I dati hanno mostrato un aumento del 6 per cento rispetto all’anno prima. Questo aumento è stato più ripido dei peggiori scenari ipotizzati da esperti del clima solo quattro anni prima.
L’indice Annuale di Gas Serra sembra piccolo, ma, al contrario, ha grande impatto. L’indice è una misura dell’effetto combinato di riscaldamento dei principali gas serra nel corso della loro vita e si estende quanto il gas in atmosfera.
Il numero è aumentato da 1,27 nel 2009 a 1,29 nel 2010, che è essenzialmente un aumento del 2 per cento. Dal momento in cui l’indice ha iniziato ad essere rilevato, dall’anno del Protocollo di Kyoto del 1990, il NOAA ne ha rilevato un incremento del 29 per cento.
“Il modo in cui guardare a queste cose è nel tempo. Siamo a oltre il 20 per centoin più rispetto a dove eravamo nel 1990, nel nostro sforzo per tagliare i gas serra.
Quindi non stiamo facendo molto bene ” commenta Jim Butler, direttore della Global Monitoring Division del Laboratorio di Ricerca della Terra del NOAA a Boulder in Colorado, che produce annualmente l’Indice dei gas serra.
I numeri dell’indice annuale dei gas serra non sono correlati direttamente alla differenza dei gradi di temperatura, ma quando la percentuale di gas serra cresce, il riscaldamento aumenta il suo potenziale. “I nostri risultati indicano quanto stiamo aumentando il potenziale di riscaldamento dell’atmosfera” dice Butler “l’analogia che uso è quella della coperta elettrica.
I numeri sulla coperta elettrica non corrispondono a temperature specifiche. Se, per esempio, stiamo bene con la coperta elettrica impostata su 3 e poi gradualmente volta fino a 6 per avere più caldo, in un primo momento non si nota nulla, ma dopo poco si, ed avremo intenzione di smettere di aumentare i livelli di riscaldamento.
Ma abbiamo intenzione di continuare a ottenere più caldo?”.
Il NOAA ha misurato i gas presenti nell’atmosfera, che più direttamente influenzano il riscaldamento globalecon estrema precisione.
Butler ricorda che i primi cinque gas sono l’anidride carbonica, il metano, il protossido di azoto e due clorofluorocarburi, il CFC11 ed il CFC12 e sono responsabili di oltre il 95 per cento dell’effetto del riscaldamento. Altri 15 gas sono responsaili di circa l’ultimo 5 er cento.
L’anidride carbonica è il più grande e più cattivo dei gas serra, in quanto è il più longevo e più abbondante.
I livelli di CO2 sono saliti ad una media di 389 parti per milione nel 2010, rispetto ai 386 ppm del 2009.
Già nel 1880, prima della rivoluzione industriale, la concentrazione di CO2 nell’atmosfera era di circa 280 ppm. Altri gas stanno, però, mostrando un aumento simile.
Un po’ di buone notizie nel rapporto sono date dalle concentrazioni di CFC 11 e 12 che sono in calo, anche se molto lentamente.
Il divieto di impiego di propellenti spray dannosi per l’ozono evidentemente ha funzionato.
Il protocollo di Montreal del 1989 ha vietato l’uso dei clorofluorocarburi che si sono gradualmente ridotti nell’atmosfera.
Forse questa è un’indicazione che un altro protocollo globale potrebbe avere effetti simili sui gas a effetto serra? Magari è solo un’idea…
L’indice annuale dei gas a effetto serra è solo un modo per rendere comprensibile un concetto magari ostico per la maggioranza delle persone.
Il calore potenziale di un gas è chiamato “radiative forcing” e si misura in watt per metro quadrato, ma molti potrebbero non sapere cosa significa.
Per questo Butler spera l’indice renda più chiaro cosa sta capitando alla nostra atmosfera. “Questo indice dei gas serra sembra un buon modo di presentare gran parte quello che facciamo all’interno della nostra organizzazione, così la gente può capire gli effetti reali”.
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